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PAOLO BALLARATI Geometra:

Luogo di nascita: Torino (TO)
Data di nascita: 05.04.1961
Stato civile: coniugato con una figlia di otto anni (Gaia)
Residenza: 56127 Pisa
Iscritto Albo dei Geometri della Provincia di Pisa al n. 752 P.I. 00814830501
Studio professionale: 56122 PISA – VIALE DELLE CASCINE 26
Tel: +39 05020488 – cell.349 3632126
Email: paoloballarati@progettosostenibile.net

Curriculum vitae

Svolgo l’attività di Geometra libero professionista dal 1986. Ho aperto il mio studio in un periodo prospero di opportunità che mi ha consentito sviluppare l’attività professionale nel campo dell’edilizia e delle consulenze in ambito giudiziario.

Dal 1998 ho iniziato a interessarmi di edilizia ecologica prima iscrivendomi all’ANAB e partecipando e poi dal 2001 facendo il corso di Bioarchitettura indetto dall’Istituto Nazionale di Bioarchitettura ed iscrivendomi successivamente alla Sezione di Lucca, della quale sono tuttora socio e revisore dei conti. Ho frequentato alcuni master e corsi di specializzazione organizzati dall’Istituto e dalla sezione di Lucca per la quale ho svolto anche docenze in corsi formativi sul tema della progettazione d’impianti solari termici patrocinati da Enti Pubblici nella Regione Toscana.

Di quel periodo ho dei ricordi indelebili in quanto eravamo una ristrettissima cerchia di professionisti che condividevano una disciplina di progettazione imperniata sulla conservazione dell’ambiente e sul rispetto della salute umana.

Una vera e propria filosofia che in Italia è stata introdotta dall’Arch. Ugo Sasso, fondatore dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura.
Ognuno cercava di riportare queste esperienze nella propria attività progettuale ma con comprensibili difficoltà sia a livello burocratico che di approvvigionamento dei materiali, oltre ad essere praticamente assente nella committenza (tranne pochi illuminati) una sensibilità alle nostre tematiche del progettare e costruire sostenibile che utilizzavano già, ad esempio, tecniche volte al risparmio energetico (attraverso l’utilizzo delle risorse naturali), alla tutela dell’ambiente (valutando il ciclo di vita dei materiali e incominciando a parlare di energia incorporata dagli stessi) alla ecologicità dei materiali e alla loro provenienza fino alla progettazione partecipata con gli abitanti.

Eravamo visti un po’ come dei visionari o, nella migliore delle ipotesi, dei folli “pionieri”. Visto però come si sta finalmente orientando l’edilizia italiana, posso dire a posteriori, che il pensiero di quel gruppo di visionari conteneva anche qualcosa di profetico. E oggi, anche come effetto della crisi che ancora morde, vediamo che i benefici di una progettazione sostenibile hanno anche effetti positivi sull’abbattimento dei costi di gestione delle case. Perché sostenibilità alla lunga fa rima con economicità.